Per Electronic Arts il grigio inverno non è ancora finito. Dopo i guai avuti al lancio di Sim City, con i giocatori indemoniati per problematiche molto simili a quanto già visto con Blizzard e Diablo III e dopo le dimissioni di John Riccitiello da CEO dell’azienda, arriva oggi la notizia della chiusura di alcuni progetti dedicati al mondo social.
Dal 14 Giugno infatti, The Sims Social, Pet Society e SimCity Social non saranno più a disposizione dei giocatori. Secondo le dichiarazioni, i titoli, che potevano essere giocati su Facebook, negli ultimi mesi avevano registrato una perdita di utenti tale da far andare i conti in negativo. Da qui la decisione di mettere definitivamente la parola fine.
A colpire è il fatto che tutti e tre i giochi fossero progetti di Playfish, software house acquistata da EA nel 2009 per quasi 300 milioni di dollari. Riguardo il futuro della società, però, il colosso dell’industria non ha voluto rilasciare dichiarazioni, anche se la scure potrebbe abbattersi sullo studio Londinese di Playfish e su altre filiali EA in giro per il mondo. In particolare, nelle ultime ore sono finite sotto i riflettori le sedi di Galway, Montreal e la divisione brasiliana dedicata al mobile.
EA comunque, interpellata dal sito Joystiq.com non ha voluto fornire altre informazioni se non che cercherà di reintegrare in ruoli diversi il maggior numero di dipendenti possibile nel caso si veda costretta chiudere le sedi citate.
Si tratta di un brutto colpo per le persone coinvolte, soprattutto in virtù del fatto che Sim City Social era stato lanciato solamente durante l’E3 dello scorso anno (quindi non aveva nemmeno un anno di vita) e che Playfish per lo sviluppo di tali titoli aveva firmato un contratto di cinque anni.
