Prendete un game designer di successo come American McGee (Quake, Alice, Grimm), i creatori di Alice Madness Returns ed accostateli ad un clone di Diablo 3 gratis da giocare, in grafica cel shading, liberamente fruibile tramite client o browser internet a vostro piacimento. Aggiungete un’ambientazione medieval-giapponese e dark fantasy, Cappuccetto Rosso e tanto stile. Gli sviluppatori di cui parliamo si chiamano Spicy Horse e il titolo appena descritto per sommi capi è Akaneiro: Demon Hunters, che si profila come uno dei cloni più interessanti di Diablo da un paio di lustri a questa parte.
Il progetto di questo videogioco è apparso sul sito web Kickstarter.com: una realtà imprenditoriale di recente fondazione che ha permesso, ad oggi, di raccogliere i fondi per lo sviluppo di diversi videogiochi. Akaneiro: Demon Hunters si presenta a noi insaziabili videogiocatori come un action rpg sulla falsariga di Diablo 3, in altre parole il giocatore è chiamato a creare un alter-ego che impugna armi e magie, scende in campo e spazza via orde di demoni e mostri per rendere il mondo un posto migliore. La fatica di Spicy Horse risulta ancor più facile da padroneggiare, rispetto al blockbuster di Blizzard, nonché votata da subito alla cooperazione online fra utenti. Ciò che mi ha colpito subito è lo stile: “fumettoso” e carico di quella atmosfera nipponico-leggendaria, dark fantasy espressa in cel-shading, che tanto mi ha ricordato Okami, il piccolo grande capolavoro di Clover Studio e Capcom. Per chi non lo sapesse, il cel shading è una particolare tecnica grafica che rende i contorni e i modelli tridimensionali molto semplici e – soprattutto – li fa sembrare come se fossero disegnati a mano, come se si trattasse di un cartone animato o un fumetto. Celebri giochi in cel shading sono Borderlands e relativo seguito, oppure Jet Set Radio, giusto per citarne un paio. La grafica risulta leggera, scalabile e alla portata di molte configurazioni di computer, ma non per questo si può condannare ad un minimalismo o scarsa ricerca di dettagli. Certo, al confronto con un Diablo 3 o un Torchlight 2 potrebbe uscirne con le ossa rotte, non può competere con la schiacciante superiorità dei due ultimi “colossi” del genere, ma Akaneiro ha stile da vendere, tanto a Blizzard quanto a Runic Games. Il lavoro svolto sulle animazioni e sulla resa dei nemici del nostro alter-ego è di tutto rispetto, non si grida al miracolo per la fisica impressionante o per il lavoro di estrema cesellatura, ma il risultato d’insieme di lascia apprezzare, restituisce la giusta atmosfera e contribuisce ad immergersi nei mitici ambienti del Giappone mitologico.
Trecento anni prima degli eventi vissuti da noi giocatori, una devastante guerra fra umanità e demoni Yokai ha messo in ginocchio la fantasiosa isola di Yomi, situata nella mitologia del gioco a nord di Hokkaido. Grazie all’intervento di Akaneiro, la Ragazza in Rosso, affiancata dalla Madre della Foresta e dall’Oscuro Cacciatore, la guerra prese una piega a favore degli esseri umani: l’isola ed il mondo intero furono messi al sicuro.
Adesso i demoni tornano a suonare i tamburi di guerra, e l’unica speranza di salvezza per il mondo è nelle mani dell‘Ordine di Akane, una corporazione di preti e maghi guerrieri che, ispirati dalla Ragazza in Rosso (gli appassionati de Il trono di spade potrebbero avere un sussulto a questo punto…) dedicano la propria esistenza all’eterna lotta contro le forze del Male: loro sono i Demon Hunters per eccellenza, i cacciatori di demoni.
Il teatro della nuova guerra è sempre l’isola di Yomi, unico posto al mondo in cui sono aperti i portali dei demoni, unico posto al mondo saturo di karma, magia e dove le forze della natura sono particolarmente ricettive a quelle. Noi giocatori prendiamo il ruolo di uno dei tanti cacciatori di demoni appartenenti all’Ordine, personaggi straordinari che attingono potere dai cosiddetti Karma Shards, traducibili in “frammenti di Karma”, piccole scaglie di potere che provengono dai demoni abbattuti, da qualche punto preciso dell’ambiente che ci circonda, dal compimento delle missioni affrontate. L’accumulo di questi frammenti ed il conseguente dispendio presso gli appositi maestri garantiscono il potenziamento delle capacità sovrannaturali del nostro alter-ego. I frammenti possono essere spesi anche per l’acquisto di equipaggiamento (armi, armature, artefatti ed anelli), per il noleggio di uno spirito protettivo (che ci accompagna per un tempo limitato e ci potenzia le difese spirituali, l’efficacia in attacco, la rigenerazione vitale ed altro ancora), per l’acquisto di immancabili beni di consumo quali elisir, pozioni e quant’altro.
Come ogni gioco di ruolo d’azione che si rispetti, le nostre eroiche gesta si ripercuotono – oltre nell’accumulo di frammenti di Karma – anche nell’accumulo di punti esperienza. Questi arrivano tramite due canali principali: l’uccisione dei demoni incontrati durante le missioni e il compimento delle missioni stesse. Superato un certo limite di esperienza richiesta, il personaggio “passa di livello”, diventa più potente ed efficace in battaglia, vede le sue capacità di resistenza, difesa ed attacco migliorare, ma queste non sono sufficienti a far fronte le orde di demoni che lo attendono.
Prima di scendere in campo, ogni cacciatore di demoni deve votarsi ad uno dei tre eroi della Guerra dei Demoni: Red Girl (la Ragazza in Rosso), Forest Mother (la Madre della Foresta), Dark Huntsman (l’Oscuro Cacciatore). La scelta di uno di questi sentieri di fede influisce sul modo di affrontare i nemici, specialmente nelle prime ore di gioco: scegliere il sentiero della Forest Mother garantisce alto tasso di difese fisiche, capacità di indossare armature pesanti e maestria nell’uso delle grandi armi da impugnare a due mani. I seguaci della Red Girl sacrificano la difesa per concentrarsi sulla potenza d’attacco, indossano armature di peso medio e sono maestri nel combattimento con due armi. Coloro che preferiscono il sentiero del Dark Huntsman, come ogni cacciatore che si rispetti, prediligono la precisione, la discrezione e la velocità d’esecuzione: sono i maestri nell’arte della spada ad una mano, impareggiabili duellanti, indossano armature leggere per schivare gli attacchi avversari e sono i più bravi a portare attacchi letali.
L’isola di Yomi, in cui agiamo, è divisa in locazioni. Ciascuna locazione prevede tre missioni da compiere, di difficoltà e ricompense crescenti in termini di punti esperienza e frammenti di karma. Ogni missione, oltre a presentare le ricompense nel caso andassero a buon fine, indica un “livello di minaccia” che degrada dal verde al rosso, passando da giallo e arancione. Più il colore tende al rosso, più la potenza dei mostri ed il loro numero aumenta. Di conseguenza aumenta di molto la difficoltà e una missione che sulle prime ci è sembrata una passeggiata, un giorno può diventare il nostro peggior incubo. A tanti nemici e a tanta difficoltà corrispondono comunque laute ricompense in termini, punti esperienza e frammenti di karma; per sperare in equipaggiamenti ed armi migliori, invece, occorre effettuare dei raid mentre la minaccia demoniaca è molto bassa. Con il tempo, pur non essendo collegati al gioco, la minaccia dell’invasione demoniaca potrebbe aumentare a dismisura e – come già illustrato – le missioni (liberamente rigiocabili infinite volte) mutano la loro difficoltà. Il livello di minaccia e di potenza dei demoni può essere riportato a bassi livelli in due modi: affrontando e superando le missioni oppure pagando un riscatto in frammenti di karma, per permetterci di scendere in campo senza dover preoccuparci di tirar le cuoia spesso e mal volentieri.
Akaneiro: Demon Hunters è un videogioco di ruolo d’azione (action rpg, in gergo) visivamente prossimo ad un cartone animato giapponese e ludicamente assimilabile ai mostri sacri del genere, quali Diablo e Torchlight 2. E’ totalmente gratuito e richiede solo l’iscrizione ai server di gioco, l’eventuale ed opzionale acquisto garantisce dei vantaggi ma non tali da creare grandi dislivelli o divergenze di esperienza fra chi sceglie di metter mani al portafogli oppure no. Per l’efficacia delle scelte cromatiche, per il bel setting narrativo e per la vaga rievocazione dei fasti di Okami lo consiglio ad occhi chiusi a tutti gli amanti di giochi “à la Diablo”. Tutti gli altri possono stare sicuri di giocare un titolo valido sotto ogni aspetto e dalle indiscutibili qualità. Tante ore di gioco e divertimento sono garantite, la possibilità di formare gruppi di avventurieri con amici ed altri utenti è la classica ciliegina su una torta tanto ben fatta quanto dal costo irrisorio.


