Rispetto alla data di uscita del 2009 ricordo di aver atteso circa 3 anni prima di decidermi e trovare l’ispirazione adatta a vedere questo Thirst, vista la durata di due ore e venti e la mia conoscenza dei ritmi spesso lenti dei coreani…la sorpresa invece è stata quella di trovarmi di fronte ad una visione in grado di incuriosirmi per tutta la sua durata, e di mettermi di fronte anche a parecchie scene interessanti. Davvero un buon film secondo me, di quelli che lasciano poco o nulla al caso, con un protagonista maschile in un ruolo non semplice impegnato a farci capire la difficoltà del gestire la sua nuova vita sovrannaturale secondo la morale di quando era ancora vivo…in una situazione nella quale però la cosa risulta essere quasi impossibile perchè costretto a procurarsi sangue vivo ogni notte. Affascinante. L’ho trovato elegante, dotato di buona fotografia, ben recitato. Notevole la protagonista femminile, intrigante, capace di permeare la vicenda con un “erotismo perverso” (in fondo il vampiro, lo sappiamo bene, dovrebbe essere un personaggio erotico) che non lascia certo indifferenti.
Personalmente mi ha intrattenuto molto, e lo considero un esempio valido di come merita di essere trattata la tematica vampiresca, in un epoca nella quale il cinema pare averlo fin troppe volte dimenticato. E’ bizzarro, ironico a volte, ma in modo grottesco, mai da commediola.
Il mio giudizio deriva da solo fan del cinema horror, non da appassionato del regista o del “cinema coreano” in generale, per cui lo valuto pensando singolarmente a questa visione, non facendo paragoni con altro. Ma anche parlando specificatamente di Wook, volendo, in linea del tutto personale l’ho preferito per esempio a Lady Vendetta, e se la gioca con Oldboy. Un buon film al quale non darei meno di 75.