Neverwinter - Beta Hands On

Annunciato nell’agosto 2010 e previsto per piattaforme Pc Windows, Neverwinter è un gioco di ruolo online di massa (Mmorpg in gergo) di stampo Fantasy sviluppato da Cryptic Studios, già famosi per aver dato alla storia City of Heroes e City of Villains, Champions Online e Star Trek Online. Neverwinter è il primo progetto di questi sviluppatori, ad essere concepito per essere pubblicato in forma gratuita. Devo  precisare subito che non si tratta di un seguito né  di un titolo appartenente alla serie Neverwinter Nights, pur condividendone parte del nome e dell’ambientazione. Dopo tre anni di gestazione e un lungo periodo di prova a porte chiuse per limarne gli ultimi difetti, Neverwinter si avvicina alla pubblicazione ufficiale, che pare davvero imminente dato che l’Open Beta inizierà a fine Aprile. Noi di Worlds Factory abbiamo partecipato a tutte le fasi beta (incluse quelle esclusive per la stampa) e di seguito vi presentiamo il primo di una serie di articoli sul titolo di Cryptic: per il momento, Neverwinter sembra poter rispettare le attese.

Quando si parla di giochi di ruolo fantasy non si può non ricordare il celeberrimo Dungeons & Dragons, primo e storico sistema di regole per gioco di ruolo cartaceo, che in più di un’occasione è stato preso come base per lo sviluppo di videogiochi di ruolo di un certo spessore; citiamo Baldur’s Gate e Neverwinter Nights a titolo esemplificativo. Proprio relativamente al prodotto realizzato da BioWare per Atari nel lontano 2002 occorre aprire una parentesi chiarificatrice: l’unico ed il solo elemento in comune fra i due titoli è, a parte l’omonima città-stato appartenente all’ambientazione narrativa, geografica e teologica rispondente al nome di Forgotten Realms (tradotto talvolta in Reami Dimenticati), quello della creazione dei contenuti affidata all’utenza; ma di questo parlerò più diffusamente in seguito. I Forgotten Realms non sono semplicemente uno sfondo per qualche videogioco, ma uno scenario di assoluto spessore per sessioni di GdR cartaceo (come sanno bene gli appassionati di Dungeons & Dragons) e prendono vita anche grazie ad una vastissima narrativa fantasy, centinaia di libri tra cui spiccano quelli scritti da Robert Anthony Salvatore, famoso per aver scritto molteplici storie e creato personaggi indimenticabili come Dritzz Do’Urden.

La trama di Neverwinter trae la propria linfa proprio dall’omonimo romanzo e da quello precedente, Gauntlgrym, che narrano di un manipolo di eroi che deve opporsi alle mire distruttive di un potente non-morto, un Lich che risponde al nome di Valindra Shadowmantle. Gli sviluppatori di Cryptic, ad ogni modo, non fanno pesare per nulla l’ignoranza di tale romanzo, proprio per consentire a tutti di partecipare all’epopea inventata senza sentirsi ignoranti oppure in difetto. Aspettatevi, dunque, la città di Neverwinter come una grande metropoli gotica, medievale e assediata da forze oscure sia fuori che dentro le mura. La popolazione si è divisa in fazioni che oltre a combattere le minacce esterne, talvolta, entrano in aperto conflitto tra loro e questo offre lo spunto perfetto per immergere centinaia di utenti in un mondo di gioco in frenetico mutamento, offrendo la possibilità di partecipare, concorrere al mutamento stesso.

“Un manipolo di eroi deve opporsi alle mire distruttive di un potente non-morto, un Lich che risponde al nome di Valindra Shadowmantle”

Come in ogni gioco di ruolo che si rispetti, la fase iniziale prevede la creazione di un alter-ego virtuale che possa rispondere ai gusti di chi gioca. Neverwinter non fa eccezione e può contare sulle possibilità offerte dall’ambientazione su licenza di Dungeons and Dragons: ecco dunque l’imbarazzo della scelta fra sei razze diverse e accuratamente caratterizzate, dall’umano all’elfo, dal nano al tiefling, dal mezz’elfo allo halfling, tralasciando una misteriosa, settima, scelta che sarà svelata prossimamente, in prossimità della pubblicazione del titolo. Ogni razza ha pregi e difetti, sia in combattimento che durante le avventure, alcune sono più forti di altre negli incantesimi ma potrebbero non essere ugualmente brave in combattimento. E’ poi la volta delle classi: per chi non lo sapesse, sono i mestieri in cui il proprio personaggio si è specializzato nel corso della propria vita: guerriero, ladro, mago, chierico sono i più classici esempi. In Neverwinter troviamo questi ed altri, l’ispirazione al famoso GdR cartaceo non manca ma l’esigenza di offrire qualcosa di più della solita minestra riscaldata ha fatto in modo che le suddette classi fossero, in un certo senso, rese più particolari: il guerriero, per esempio, può essere inteso come un maestro spadaccino che affronta i nemici con spada e scudo, oppure come un impavido portatore di morte che impugna pesanti armi a due mani aumentando la potenza offensiva (a discapito, evidentemente, di quella difensiva).

Dopo aver scelto razza e classe, si raggiunge il fatidico momento del “lancio dei dadi”, alquanto inusuale per un MMORPG ma appropriato vista la licenza D&D, che andrà ad influire sulle caratteristiche fisiche e mentali del personaggio: forza, destrezza, costituzione, saggezza, intelligenza e carisma sono i sei aspetti che definiscono il personaggio. Più questi aspetti hanno un alto valore, più il personaggio eccelle in quelle abilità che coinvolgono una determinata caratteristica. Due rapidi esempi: un mago dovrebbe godere di alti livelli di intelligenza per apprendere gli incantesimi più difficili e per evocarne di più, o più efficacemente. Un guerriero che basa la sua sopravvivenza sui danni inflitti dai colpi fisici cercherà di avere un alto indice di forza. Il sistema escogitato dagli sviluppatori per Neverwinter è semplice, immediato, chiaro e anche chi non ha mai preso un dado in mano, in vita sua, apprenderà rapidamente i rudimenti di queste regole e passerà all’azione in pochi minuti.

Una nota va riservata alla personalizzazione fisica del personaggio, spesso trascurata oppure troppo approssimativa, specialmente nei giochi gratuiti. Una personalizzazione limitata del proprio personaggio tende, alla lunga, a fare in modo che i giocatori si imbattano in altri utenti che hanno fattezze simili a quelle del proprio personaggio (quando non identiche) e tutto ciò va a svantaggio dell’immedesimazione: Neverwinter offre un editor per la personalizzazione del personaggio che non invidia niente a nessun concorrente, anzi, sembra quasi voler insegnare alla concorrenza che non occorre molto per offrire al giocatore un numero di variabili discreto che permetta di creare un alter-ego convincente e difficilmente replicabile. In questo senso Cryptic non delude i suoi fan di lunga data, in quanto già da City of Heroes, Champions Online e Star Trek Online lo sviluppatore si era contraddistinto per un character creator di livello eccelso.

Tecnicamente parlando, senza entrare troppo nei dettagli e rimandando un’analisi più accurata alla prova del gioco nella sua forma definitiva, mi basta dire che Neverwinter è davvero piacevole a vedersi. La città-stato che da il nome al gioco è ricostruita fedelmente in ogni sua parte e sa mostrare degli scorci molto interessanti. Impressioni positive giungono anche dal versante animazioni ed effetti speciali, che pur non facendo gridare al miracolo, si attestano comunque su ottimi livelli. Buono anche il versante sonoro, capace di offrire musiche orecchiabili e – talvolta – indimenticabili, convincenti anche gli effetti: cozzare di spade, scudi, sferragliare di armature e suoni di incantesimi sono ben riprodotti.

Neverwinter è saggiamente suddivisa in zone da esplorare piano piano, ma non è l’unica locazione a disposizione perché le avventure portano gli eroi guidati dagli utenti anche al di fuori delle mura, come lascia intendere la mappa di gioco. Stiamo pronti ad avventurarci nella Foresta di Neverwinter da cui si può accedere ad altre, misteriose, zone tutte da scoprire e conquistare. Ciò che distingue maggiormente Neverwinter da tutti gli altri concorrenti nel genere MMORPG è, paradossalmente, anche l’unica caratteristica in comune con Neverwinter Nights: parlo della possibilità, data a ciascun utente, di poter creare le proprie storie e finanche le proprie ambientazioni, da condividere poi con altri milioni di utenti. Questa possibilità è stata messa alla prova nelle ultime due prove esclusive permesse da Cryptic e bisogna ammettere che il sistema funziona ed un comodo feedback permette di discernere tra avventure universalmente riconosciute come valide da quelle che lasciano un po’ a desiderare. Il tutto è gestito nella massima chiarezza e le missioni, pur non potendo essere in alcun modo confuse con quelle prodotte dal team di sviluppo, vengono presentate in salsa GdR: un NPC informatore ci tiene aggiornati sulle ultime voci di corridoio riguardo a strani accadimenti. Questo potente ed interessante editor di storie e missioni potrebbe rivelarsi la carta vincente di Neverwinter, che promette dunque di offrire, oltre alla classica esperienza orchestrata direttamente da Cryptic, milioni di storie parallele o ambientazioni originali inventate da milioni di utenti sparsi in tutto il mondo, desiderosi di condividere con la comunità le proprie creazioni. Il combattimento, invece, differisce notevolmente dai giochi creati da Bioware per seguire il filone action portato avanti da TERA e Guild Wars 2 nei MMORPG: l’interfaccia è dotata di un vero e proprio mirino che i giocatori potranno spostare sui propri bersagli, quasi come in uno sparatutto. Ogni classe possiede poi delle mosse esclusive: ad esempio il Mago è in grado di effettuare un breve teletrasporto (premendo due volte i tasti W,A,S,D a seconda della direzione) quando i nemici si fanno sotto, mentre il Guerriero Tank può usare lo scudo per parare i colpi dei nemici, ma soltanto per un periodo limitato di tempo. Nel complesso il combattimento è divertente e spensierato e le abilità devono essere scelte con cura, dato che, come in Guild Wars 2, c’è un limite al numero di slot disponibili in battaglia; la progressione del personaggio è gestita su vari livelli e sembra tutt’altro che superficiale, anche se delude la limitazione imposta alle armi utilizzabili per classe (il tank potrà sfruttare solo la combinazione spada e scudo e così via).

“Quello che distingue maggiormente Neverwinter da tutti gli altri concorrenti è la possibilità di creare le proprie storie e ambientazioni, da condividere con altri milioni di utenti”

Neverwinter ha varie carte da giocarsi, pur appoggiandosi a una struttura molto classica: è un gioco che sarà totalmente a titolo gratuito e non c’è ombra del famigerato Pay-to-win. Tecnicamente si difende molto bene (anche grazie a un ottimo design artistico), gode di un’ambientazione amata da tantissimi utenti e la sua storia affonda le radici in una tradizione letteraria consolidata. Infine promette un editor di livelli, storie ed intere ambientazioni di facile fruizione di ampio respiro che garantisce una quantità esponenziale e varia di situazioni ed esperienze tutte da godere, meglio se in compagnia di amici. Insomma, ci sono tutti i presupposti per ricavarsi un posticino nel ristretto novero dei MMORPG che contano, quelli che non scompaiono dai titoli delle notizie poco dopo il lancio. Fra World of Warcraft e Guild Wars, dunque, potrebbe spiccare finalmente un gioco su licenza Dungeons & Dragons, vendicando il fallimento parziale del progetto Dungeons & Dragons Online. Dopo questa anteprima in cui abbiamo voluto introdurvi Neverwinter, seguiranno altri articoli dove parleremo dei dungeon, del PvP e degli altri aspetti del gioco; soprattutto, domani pubblicheremo un’intervista esclusiva con gli sviluppatori, motivo per cui vi invitiamo a restare sintonizzati su queste pagine.